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29.07.2015 - Crippa - IAPN Bookprize - Corrierra della Serra, Milano

Il premio Nobel dei numismatici "Con le monete sfioro la storia"

Carlo Crippa: «Vorrei che i milanesi leggessero questi libri: insegnano qualcosa sulla città». Il figlio Paolo: «In classe ero l’unico che non faceva l’album dei calciatori»

di Stefano Landi

 
Carlo Crippa, 86 anni (Fotogramma)Carlo Crippa, 86 anni (Fotogramma)

Tutto iniziò stringendo fra le mani un sesterzio di Nerone. Aveva 20 anni Carlo Crippa quando con l’immaginazione di un ragazzo scatenò la fantasia che lo ha spinto a studiare monete antiche per più di 60 anni. A New Orleans, dalle mani dell’Associazione mondiale dei numismatici ha appena ricevuto il «Book Prize» per la miglior pubblicazione dell’anno. Suona come un premio alla carriera. Un’opera omnia che vale come regalo a Milano. «La nostra Zecca è stata tra le più prestigiose d’Europa, l’unica a batter monete ininterrottamente dal Medioevo a fine ‘800» spiega. «Le monete di Milano» (che completa una collana di altri tre volumi) è un lavoro unico nel panorama editoriale della numismatica. Un puzzle di indizi, ricostruzioni, studi di grafia. Una caccia al tesoro che è diventata guida pratica, non un arido elenco. Per ogni moneta il suo collegamento storico, spesso per immagini. L’indice di rarità per aiutare il collezionista. 

Carlo Crippa 86 anni portati in un impeccabile completo blu. Lo sfondo dello studio sono teche cariche di libri. Quello del suo iPhone una moneta di Siracusa del 350 avanti Cristo. Il flusso di parole inarrestabile. Fluido come l’orgoglio di chi ancora ragazzo ha scelto una professione e l’ha mantenuta viva tutta la vita senza mai pentirsene. «Stringere una moneta significa sfiorare la storia». Per spiegare come un ragazzo di quell’età si possa innamorare di un mondo così antico servono i ricordi delle sue origini bergamasche. «Ho sempre avuto una certa creatività: a 13 anni suonavo il violino. A scuola disegnavo le facciate delle case di Bergamo alta». Nel 1962 fonda la Crippa Numismatica nel cuore di Milano, prima in piazza Belgioioso, poi dietro la basilica di San Simpliciano. Come un direttore d’orchestra, Crippa dirige due dei figli che l’hanno seguito in questa avventura. Non per atto di fede (giurano). Una passione guadagnata per osmosi. Silvana, 55 anni, è coautrice del volume sulle monete di Milano. «Dopo il liceo Classico, gli studi in Storia dell’arte. Ho sempre amato la ricerca. Ho affiancato papà dopo la laurea: la mia tesi fu sulla Zecca di Milano sotto gli Sforza» ricorda. Paolo, 49 anni, ha scattato le foto. Si occupa del lato commerciale, organizza le aste quando i clienti decidono di vendere dei pezzi. «Siamo stati i primi tra le ditte di numismatica a entrare in Rete nel ‘98» racconta. Ricorda come fosse ieri i giorni in cui ancora bambino collezionava gli scarti di foto di monete di papà. «Questo è un lavoro che non puoi farti piacere. È passione vera. In classe ero l’unico che non faceva l’album delle figurine dei calciatori».  

Per lavorare a queste pubblicazioni la famiglia Crippa ha dovuto viaggiare per l’Europa. Perdersi, per ritrovarsi negli archivi di musei, di invalicabili collezioni private. Vienna, Parigi: giornate intere armati di pazienza per le attese dovute alla burocrazia. Così sono diventati un riferimento per gli appassionati del genere che hanno diviso la storia della numismatica in A.c e D.c: avanti Crippa e dopo Crippa. Un mondo quello dei collezionisti di monete indelebile alla crisi. Economica e intellettuale. Sono cultori d’arte, della storia. Anche molto giovani. C’è chi è appassionato di un periodo storico, chi semplicemente vuole fare un investimento destinato a non scadere mai. «Vorrei che il nostro lavoro appassionasse la gente comune, non solo gli addetti ai lavori. Spero lo leggano i milanesi, per scoprire qualcosa della loro città». Crippa accarezza le pagine con la cura di chi ha investito i migliori anni della sua vita lavorativa. Conosce ogni didascalia a memoria. Una sola cosa lo infastidisce. Parlare di francobolli. «Molti associano lo spessore delle collezioni. Ma i francobolli hanno un centinaio d’anni di storia. Le monete sono nate nel VII secolo. C’è chi pensa siano quelle avanzate nei cassetti della nonna». E lo dice senza un minimo di arroganza. Ma gonfiando il petto. È solo passione di chi ha speso 35 anni per raccontare attraverso le monete 1100 anni di storia. E quando nei forum online, la gente gli chiedeva con ansia notizie dell’uscita, ha avuto la pazienza di aspettare che l’opera fosse veramente completa. Definitiva.

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24.07.2015 - Online petition for preserving the right to privately collect

July 23, 2015 – The ministerial draft on the new German legislation on the Protection of Cultural heritage is currently under heavy fire by the media. One possible reason is that no experts from the trade were involved in its preparation. Both the trade and the German Numismatic Society were left out of the preparations of the draft bill right from the start. Thus, representatives of the trade had to enforce their claim for participation in the preparatory meeting held at the Federal Foreign Office in December 2014 by writing a letter to the Federal Foreign Minister. Its request notwithstanding, the German Numismatic Society was not even allowed to attend the oral hearing of the draft bill on April 22, 2015. The key arguments of the German Coin Dealer Associations fizzle out because, after three months, there is still no publication of the minutes of the hearing from April 22, 2015, in sight so that the Ministers who will vote on the draft in the near future have no idea about where the representatives of the trade stand on this. This is all the more disappointing because Dr Günter Winands, Deputy of the Commissioner of the Federal Government for Culture and Media, has stated expressively in the mentioned hearing that coins will be regarded separately.

The German collectors thus intend to light a beacon that hundreds of thousands of coin collectors in this country do not want a law on the Protection of Cultural Heritage that makes the bureaucratic due diligence procedures impossible to follow, to the effect that any collecting will be rendered impossible. The new legislation must not have the effect that objects, whose provenance cannot be ascertained for the past 20 years, diminish in value significantly and sometimes cannot even be traded anymore.

Affected are not only ancient coins, with items worth 100 euros and more requiring special due diligence procedures, but all coins above a value limit of 2,500 euros. 

The wording of the petition reads as follows:

For preserving the right to privately collect

The stipulations of the amendment of the law on the Protection of Cultural Heritage threaten the collecting of cultural objects by private individuals. This law will effect everybody specialized in traditional collecting fields, such as books, stamps, furniture, ceramics, coins, classic cars and paintings. Retroactively, this new law will impose due diligence guidelines that are impossible to follow even for the most meticulous collector. When it comes to a dispute, the law will require, by reversing the burden of proof, the owner of a “cultural good” with a value of at least 2,500 euros to provide proof as to the item’s provenance for the previous 20 years; this affects “archaeological cultural goods” with a value as low as 100 euros.

This is an unrealistic demand which misrepresents most of the objects that are currently traded on the domestic and the international art market in full accordance with the law as being illegal, and will result in a considerable decline in value of the objects in question.

We therefore demand a law on the Protection of Cultural Heritage that observes the following principles:

  • No retroactive effect of the law
  • No reversal of the burden of proof
  • A clear definition of the term “national cultural heritage” and a limit to claims by the state to “national cultural heritage” only
  • Free movement, unimpaired by bureaucratic obstacles, of cultural goods which are not classified as “natural cultural heritage”, EU-wide, according to the free movement of goods
  • An appropriate participation by the parties representing collectors and dealers in the law-making process


For centuries collectors have protected cultural heritage. Private collecting adds to national efforts and promotes the tradition’s preservation in all its variety, in a way museums alone could never accomplish. Collecting is an immaterial cultural heritage that is currently threatened by the latest drafts of the new German law on the Protection of Cultural Heritage.

It is important that the German government notes that this petition is appreciated abroad. Add your name to the online petition the matter of which we explicitly support. It will only take you a few minutes. You can sign either by name or anonymously.

So please support your fellow collectors by signing, too, and distributing the link as widely as possible.

Actively participating in this petition and informing as many collectors as possible is the only chance for us of getting a hearing from the politicians. It is high time that the collectors gain the government’s attention again, not just some fanatic archaeologists.


Click here to visit the online petition.

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13.08.2014 - Minnesota Law - Bullion Coin Invoice

Mail from Marc Breitsprecher to our member Ed Waddell, August 13th, 2014:

Hi Ed,

I have attached a copy of the "bullion coin invoice" that I developed to meet the standards of the law and thought you might be interested. I think all dealers and collectors need to be vigilant as the Minnesota Attorney General, Lori Swanson, plans on spreading this to other states....she feels it's landmark legislation.

Here in Minnesota there were only a small handful of dealers who said a word about this. Collectors were silent and most dealers were silent. Part of the problem was that the legislature kept the entire thing as quiet as they could and then passed it through both houses and got it signed by the governor in 3 days. There were no alerts sent out by the numismatic community and other than Gary Adkins, the ANA knew nothing about the law even after it passed. I called them and they had no idea what I was talking about. The only response came from Ebay who sent their attorneys to Minnesota with a bushel of cash and successfully carved out an exemption for themselves. Money bought Ebay a voice in committee while my voice as a citizen was ignored by our "representative"Republic.
All the best, Marc

Minnesota_Law_-_Bullion_Coin_Invoice_VCoins_with_ID_number

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08.08.2014 - New addresses - Nouvelles adresses

Please, note the change of address of the following members:
changement de adresse des membres suivants

Fritz Rudolf Künker GmbH & Co. KG, Osnabrück
Nobbenburgerstr. 4a, 49076 Osnabrück Germany

Nudelman Numizmatika Kft.
Petöfi Sándor Utca 16, 1052 Budapest, Hungary

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01.07.2014 - Minnesota Bullion Law

Dealers to reject Minnesota clients

Posted on July 1, 2014 by Pat Heller

The nation’s coin dealers are saying no to Minnesotans. Their choice is to reject these clients or comply with a draconian new state law.

It might surprise some that it has come to this, but there has been a long lead time in reaching this point of decision to stop doing business with people in the Land of 10,000 Lakes.

Last year the Minnesota legislature and governor, in response to what were considered a large number of incidents of coin dealers taking advantage of customers in that state, enacted what was supposed to be a consumer protection solution. That law took effect on Tuesday, July 1

Minnesota_Bullion_Law

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